martedì 6 ottobre 2015

IL DELIRIO DEL CORRIERE DELLA SERA, ECCO PER LORO IL VERO DEGRADO DELLA CAPITALE

Ci sono cose che mi fanno incazzare la mattina appena sveglio, quando ancora sono nel letto, come la puzza di una sigaretta accesa, ce ne sono altre che invece mi danno il tempo di alzarmi e di accendere il pc. Come è accaduto stamattina, aprendo il Corriere della Sera on line. Un sorriso a metà tra il nevrotico e l'isterico ha interrotto lo stato di paresi facciale con il quale mi ero alzato, quando ho letto l'articolo di Paolo Conti sullo “stato inarrestabile del degrado della Capitale”. Ma ecco cosa interrompe i sonni tranquilli del giornalista del Corriere:


 




Un gabbiano che mangia un topo morto al Palatino.

Che scandalo! Ma a far saltare il giornalista dalla sedia è il fatto che un topo muoia? Che un gabbiano mangi? o che a Roma ci siano sorci e gabbiani? Ah forse non avevano il pass ZTL e per questo non possono morire o mangiare in centro?! Ah ecco....sì sì è per questo!

Ma dico, il Corriere è impazzito?

Ora la foto, ammette il Conti, gliel' ha mandata un collega di Mediaset che ha la redazione al Palatino, Gioacchino Bonsignore, e posso anche capire che per fare un favore a un collega di una redazione importante si facciano cose del genere, ma caro Conti calcare la mano così è veramente troppo. Ora ti faccio vedere io un' altra cosa...Qui siamo a San Lorenzo, ieri sera passavo per via di Porta Labicana.


 
Io capisco che non se ne possa parlare tutti i giorni, ma allo 'scandalo' griderei, per cose serie. Perché magari lo scalino del negozio su cui dorme questo poveretto non sarà paleocristiano, ma lui degrada davvero se stesso in primis e la città dove vive. Fidati Conti, molto più di un topo mangiato da un gabbiano.

Mi domanderei, se fossi io il Corriere, come mai nel 2015 a Roma ancora ci sia gente che dorme in mezzo alla strada senza un minimo di assistenza. Mi indignerei come un pazzo, al sapere che le case per questa gente magari ci sono anche, ma ci si guadagna troppo poco ad affidarle a chi potrebbe gestirle per contrastare un'emergenza silenziosa come quella dei senza tetto a Roma. No meglio parlare di gabbiani e pantegane! 

Ah e ci tengo a sottolineare...anche qui siamo al Centro e anche qui come per i sorci e i gabbiani...questa gente c'è da sempre, non è una novità.

Ma poi una cosa non ho capito....ma davanti a una chiesa paleocristiana un sorcio non po morì?





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