giovedì 4 febbraio 2016
lunedì 25 gennaio 2016
LA SICUREZZA DI ROMA, A PROVA DI GIOCATTOLO
Qualcosa mi sfugge. Come puó un uomo con un fucile,fino a prova contraria vero, scorazzare per la stazione Termini x quasi due ore senza che nessuno lo fermi? Non ci credo. Innanzitutto per la quantità di polizia e carabinieri che c'è in giro. Secondo poi perchè il panico sarebbe durato molto di più e avrebbe assunto toni molto più gravi.
Mi viene da pensare allora che questa persona, evidentemente poco stabile e lo sappiamo, abbia sorpreso un po tutti e si sia subito diretta verso il treno che poi lo ha portato ad Anagni.
Voglio dire, non ha tenuto sotto scacco la stazione Termini cone qulacuno dice oggi sui giornali, tanto per fare della polemica inutile. Quindi perchè attaccare per forza il sistema della sicurezza di Roma? Non dico certo, che mi sento protetto, ma nemmeno posso pretendere che le forze dell'ordine sappiano cosa ho sotto il cappotto quando esco di casa. Non esageriamo. Direi anzi che ieri in pochi minuti la stazione è stata evacuata e ripopolata. Dopo 20 minuti dallo sgombero sembrava non fosse successo nulla. Alcuni negozi sono rimasti chiusi un'ora. Secondo me, la macchina della sicurezza ha funzionato. Eccome.
Il pazzo che tira fuori il fucile e crea il panico purtroppo nn lo potremo mai prevedere. È roba da minority report e poi siamo sicuri che vorremo metal detector ovunque? Io sì. Ma questa è un'altra storia.
martedì 12 gennaio 2016
CIAO SIMONE E SCUSA TANTO QUESTA CITTA’...
Questi sono giorni in cui cara Roma mia è difficile parlare della tua atrocità.
Temperature alte e cielo pulito . Guardarti dall’ Eur, Roma mia, o da Ponte Milvio, dal lungomare di Ostia o dal Pigneto poco conta…sei bella come la più bella delle donne che si sveglia la domenica mattina e ti abbraccia.
Ma spesso come tutte le donne belle, ti lasci andare alla crudeltà. E a te non risulta difficile, mai.
Era un po’ che non sentivo parlare di ‘pirati della strada’. Una sorta di personaggi mitologici, molto più reali e crudeli invece, di libri o delle astrazioni. Ai giornalisti ricordano un po’ i ricercati alla Far West, alle famiglie falcidiate in una manciata di secondi un po’ meno. Quando succedono queste cose c’è un attimo, un momento: il lasso di tempo tra l’incidente e l’arresto (che avviene quasi sempre ormai) in cui mi interrogo. Cosa porta un uomo a scappare? La paura? Beh travolgere e uccidere è come sparare con un pistola…premere il grilletto e uccidere. Quindi non c’è tempo per i moralismi. Cosa starà facendo la persona che ha ucciso? Sarà a conoscenza dei fatti? E’ pentita? Ma soprattutto: come fa a non pensare che magari se si fosse fermata avrebbe potuto salvare la vita alla vittima?...
Ma c’è un altro lasso di tempo che mi resta dubbio quando penso agli incidenti stradali: l’attimo in cui il pirata in auto avverto il tonfo. Il botto. Lo schianto. E consapevole o meno, decide di non togliere il piede dall’ acceleratore o peggio ancora di affondarlo. Ecco. Questo mi manca. Non riesco ad ipotizzarlo nella gamma delle sensazioni provate in questa vita. E non è per dire che io sono migliore di qualcuno. E’ solo per capire che l’umana preoccupazione per il prossimo è un sentimento innato. Il fatto è che non è davvero così….
Non c’è pena per chi sbaglia, colpisce e fugge. Alla stregua di chi getta i bambini dai barconi o di chi picchia un anziano. E non c’è perdono per i forcaioli che come me in questo momento vorrebbero la pelle di qualcuno. Ma preferisco morire forcaiolo e conoscer il nome di chi mi ha condannato a morte. Scelta che qualcuno non ha potuto fare…
Queste quattro righe, anche se non lo conoscevo sono dedicate a Simone Vizzarro, 31 anni e mezzo, di Guidonia. Quel ragazzo morto così, nella tarda mattinata di ieri, mentre era a bordo del suo scooter al Circo Massimo, in piazzale Ugo La Malfa. Stava andando a lavorare come faccio io tutti i giorni.
Schiacciato da un autobus, trascinato lungo la strada e poi scaraventato contro un Fiorino. Il suo corpo straziato, massacrato è rimasto li in mezzo alla strada a ricordarci per minuti interminabili che seppur abitanti della tanto bella ‘Capitale’ siamo capaci di compiere le più atroci bestialità.
Siamo tutti Simone. Potrebbe capitare anche a noi o a noi potrebbe capitare di trovarci al volante di quel bus.
Ciao Simone e scusa tanto questa grande e piccola città...
mercoledì 18 novembre 2015
C'E' ISLAM E ISLAM, A CENTOCELLE: ARRESTATO 24ENNE PER SPACCIO E DENUNCIATO PER ODIO RAZZIALE, ETNICO E RELIGIOSO
Cosa dicevamo? Proprio questo.
I terroristi potenziali, sono già tra di noi. Bloccare le frontiere non serve.
Vediamo i fatti con il verbale della questura:
L’arrestato, B.S.J., di anni 24, cittadino italiano perché di padre tunisino ma di madre italiana, è stato rintracciato nella moschea di Centocelle.
Nel corso della perquisizione effettuata dagli agenti della Digos della Questura di Roma presso l’abitazione ubicata nel quartiere San Basilio, è stata rinvenuta sostanza stupefacente e alcuni bilancini di precisione.
Nella circostanza sono stati sequestrati documenti in lingua araba, tuttora al vaglio degli inquirenti.
Il predetto è stato inoltre denunciato per propaganda di idee fondate sulla discriminazione e l’odio razziale, etnico e religioso.
Per quanto mi riguarda, la mancanza di rispetto per le vittime francesi a me basterebbe per accompagnarlo fuori confine italiano. Sono per la libertà di parola, sempre. Ma in quanto padrone di casa nel mio Paese, posso decidere se accettare o no le dichiarazioni altrui no?
DUE VIDEO, DUE MUSULMANI DIVERSI
Aldilà della rabbia, resta il sospetto. Quello per i nostri concittadini extracomunitari e per tanti musulmani, bravissime persone, che sono nel nostro Paese per lavorare. Ma noi non abbiamo i mezzi culturali e di sicurezza per poter fare un distinguo. Questa città e questo Paese non sono ancora pronti.
I terroristi potenziali, sono già tra di noi. Bloccare le frontiere non serve.
Vediamo i fatti con il verbale della questura:
Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato nel pomeriggio di ieri il giovane musulmano che durante l'ultima puntata della trasmissione televisiva ‘Quinta Colonna’ aveva rilasciato dichiarazioni con le quali aveva condiviso le ragioni della strage dei giornalisti della testata Charlie Hebdo, nonché accusato i francesi e gli americani della strage del 13 Novembre a Parigi.
L’arrestato, B.S.J., di anni 24, cittadino italiano perché di padre tunisino ma di madre italiana, è stato rintracciato nella moschea di Centocelle.
Nel corso della perquisizione effettuata dagli agenti della Digos della Questura di Roma presso l’abitazione ubicata nel quartiere San Basilio, è stata rinvenuta sostanza stupefacente e alcuni bilancini di precisione.
Nella circostanza sono stati sequestrati documenti in lingua araba, tuttora al vaglio degli inquirenti.
Il predetto è stato inoltre denunciato per propaganda di idee fondate sulla discriminazione e l’odio razziale, etnico e religioso.
Ora specifichiamo: il ragazzo è stato arrestato per droga, ma attenzione, il blitz in casa sua è stato possibile perchè l'uomo è stato attenzionato nell'ambito dei controlli antiterrorismo. E per le sue dichiarazioni si è beccato un denuncia. Non certo costruiva bombe con la coca.
Per quanto mi riguarda, la mancanza di rispetto per le vittime francesi a me basterebbe per accompagnarlo fuori confine italiano. Sono per la libertà di parola, sempre. Ma in quanto padrone di casa nel mio Paese, posso decidere se accettare o no le dichiarazioni altrui no?
DUE VIDEO, DUE MUSULMANI DIVERSI
Aldilà della rabbia, resta il sospetto. Quello per i nostri concittadini extracomunitari e per tanti musulmani, bravissime persone, che sono nel nostro Paese per lavorare. Ma noi non abbiamo i mezzi culturali e di sicurezza per poter fare un distinguo. Questa città e questo Paese non sono ancora pronti.
martedì 17 novembre 2015
ISIS A ROMA? ORA DOVETE CONTROLLARCI TUTTI
Roma tra i prossimi obbiettvi dell' ISIS!
"Poeti molto acrobati della rivoluzione, oggi farò da me senza lezione" cantava Fabrizio De Andrè ne 'il bombarolo'. Beh parafrasando quel verso e dopo aver ascoltato centinaia di ipotesi fantasiose e cretine su come reagire agli attacchi dell' ISIS vorrei provare a ribadire un concetto semplice. Non dobbiamo aver paura dell' altro, dobbiamo imparare a gestirlo. Altrimenti faremo il gioco dei terroristi.
Ho viaggiato ultimamente, per questo ho scritto poco. A New York ho visto molte cose che racconterò in prossimi post, quello che visto di pertinente al discorso è la multi razzialità vera di una grande metropoli mondiale.
Laddove risiede la finanza mondiale, lì dove Al Queda ha messo a segno il più grave attacco terroristico del secondo dopoguerra, lì proprio lì nessuno ha paura di arabi, ebrei, mussulmani . Il motivo è molto semplice: sono tutti super controllati. Al mio ingresso nel Paese, mi sono state prese le impronte di digitali.
In Italia e a Roma questo avviene? In questa città esistono decine e decine di garage e magazzini adibiti a moschee. Non giudico questo, solo che la sicurezza viene prima di tutto. E se tenere sotto controllo questi luoghi può aiutare le nostre forze dell' ordine ad identificare possibili terroristi, beh allora che questo venga fatto. Le moschee e i luoghi di culto non convezionali non devono esistere, oppure devono essere regolamentati e super controllati. E' diritto della città di Roma e di tutto il nostro Paese sapere chi sono le persone più ipoteticamente a contatto con ambienti a rischio ISIS. Dove vanno quando hanno finito di pregare? con chi parlano? E' nostro diritto sapere.

Ecco il profilo di questi terroristi, ecco perché è plausibile che accada anche a Roma o in ogni parte del mondo. Ecco perché, l'unica difesa che abbiamo contro questi animali è il controllo serrato.
Telecamere, posti di blocco, censimenti, identificazione digitale. Queste devono essere regole di base di tutti i luoghi pubblici a cominciare dai luoghi più vicini all' Islam. Purtroppo è così, la nostra privacy in pubblico, va sacrificata per un bene più grande, la sicurezza.
Da qui, tutta la mia solidarietà anche per quei mussulmani, che pagando l'ignoranza generalizzata, si debbono sentire in dovere di dissociarsi da chi fa dell' Islam un bandiera di terrore. Come se non essere dei kamikaze fosse una cosa così straordinaria.
domenica 15 novembre 2015
ECCO PERCHE' ORA ME NE VADO... A PARIGI !!!
Se me ne andassi da Roma oggi, sceglierei senza dubbio di andare a Parigi.
Non perchè credo sia meglio di Roma, ma perchè vorrei essere al fianco dei francesi in questo momento così difficile.
Perchè a loro tocca la peggior punizione per un cittadino: ora quella gente ha paura della propria città. E' una sensazione che per quanto si critico nei confronti di Roma non riesco ad immaginare. Aver paura che la tua città, i suoi vicoli o i suoi locali diventino la tua trappola mortale. Questo deve essere una sensazione orribile. Tanto dolorosa quanto difficile da gestire.
Parigi incolpevole, i suoi luoghi non istituzionali, quella Parigi fuori dagli obiettivi sensibili, quella Parigi là è diventata la più pericolosa. Pensiamoci. Tenersi lontano dal Parlamento di Roma può non essere così difficile. Non poter andare in nessuna pizzeria o locale affollato, questo ti fa sentire davvero ostaggio del posto in cui vivi.
Il disegno del terrorismo islamico è stato proprio questo. Colpire , far male in questa maniera. Far sentire l' Europa e la Francia in primis vulnerabile. Instillare il timore, la paura, il terrore. Nelle ore successive alle stragi in strada e al Bataclan, ho pensato tra me, che Parigi non si sarebbe rialzata tanto celermente. Invece no. Avrei voluto essere con i francesi che cantavano la Marsigliese all' uscita dello Stadio, con i musicisti e gli artisti che dedicano canzoni in strada alle vittime, vorrei poter portare un fiore a Place de la Rèpubblique.
Beh quello che sto vedendo in tv o sui giornali è una voglia pazzesca di normalità da parte dei parigini. Tornano nelle metropolitane, nei negozi, insomma provano ad andare avanti. Una ferita del genere non si rimargina in un giorno e probabilmente il dolore lancinante per qualcuno non si placherà in tempi brevi.
Vorrei poter dire che Roma non sarà mai chiamata a tutto questo ma non lo dirò. Perchè se il terrore non ci è concesso per non darla vinta al fondamentalismo, il dubbio se questa faccenda sia finita davvero, non c'è. Non è finita.
SI parla di Roma tra i prossimi obbiettivi. Non so se crederci, non stiamo partecipando ai bombardamenti in Siria, ma più volte siamo stati minacciati per il nostro impegno internazionael e comunque la rilevanza mediatica che può avere Roma, non l'ha nessuno per il teatrale ISIS .
Spero solo che tutto ciò non avvenga mai.
Non perchè credo sia meglio di Roma, ma perchè vorrei essere al fianco dei francesi in questo momento così difficile.Perchè a loro tocca la peggior punizione per un cittadino: ora quella gente ha paura della propria città. E' una sensazione che per quanto si critico nei confronti di Roma non riesco ad immaginare. Aver paura che la tua città, i suoi vicoli o i suoi locali diventino la tua trappola mortale. Questo deve essere una sensazione orribile. Tanto dolorosa quanto difficile da gestire.
Il disegno del terrorismo islamico è stato proprio questo. Colpire , far male in questa maniera. Far sentire l' Europa e la Francia in primis vulnerabile. Instillare il timore, la paura, il terrore. Nelle ore successive alle stragi in strada e al Bataclan, ho pensato tra me, che Parigi non si sarebbe rialzata tanto celermente. Invece no. Avrei voluto essere con i francesi che cantavano la Marsigliese all' uscita dello Stadio, con i musicisti e gli artisti che dedicano canzoni in strada alle vittime, vorrei poter portare un fiore a Place de la Rèpubblique.
Beh quello che sto vedendo in tv o sui giornali è una voglia pazzesca di normalità da parte dei parigini. Tornano nelle metropolitane, nei negozi, insomma provano ad andare avanti. Una ferita del genere non si rimargina in un giorno e probabilmente il dolore lancinante per qualcuno non si placherà in tempi brevi.
Vorrei poter dire che Roma non sarà mai chiamata a tutto questo ma non lo dirò. Perchè se il terrore non ci è concesso per non darla vinta al fondamentalismo, il dubbio se questa faccenda sia finita davvero, non c'è. Non è finita.
SI parla di Roma tra i prossimi obbiettivi. Non so se crederci, non stiamo partecipando ai bombardamenti in Siria, ma più volte siamo stati minacciati per il nostro impegno internazionael e comunque la rilevanza mediatica che può avere Roma, non l'ha nessuno per il teatrale ISIS .
Spero solo che tutto ciò non avvenga mai.
giovedì 15 ottobre 2015
I LAVORI FORZATI...
...Me
ne vado da Roma... perché le pene per chi stupra questa città non
sono adeguate...
In queste ore succede che due imprenditori e un funzionario del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale sono stati arrestati con l'accusa di corruzione oltre che di turbata libertà degli incanti (ovvero decidevano loro chi doveva vincere le aste).
In queste ore succede che due imprenditori e un funzionario del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale sono stati arrestati con l'accusa di corruzione oltre che di turbata libertà degli incanti (ovvero decidevano loro chi doveva vincere le aste).
Ora,
stare qui a dire, che a Roma è il solito 'Magna Magna' sarebbe
troppo semplicistico. Purtroppo, il nostro primo problema siamo noi,
come può un amministratore pubblico 'addetto allo SVILUPPO e alla
MANUTENZIONE urbana, consegnare la città nelle mani del migliore
offerente?
Cosa
è accaduto? I soggetti coinvolti....Avrebbero condizionato, con un
passaggio di denaro, le gare d'appalto per la manutenzione e la
sorveglianza delle strade della Grande Viabilità della città.
Tra le gare finite nel mirino c'era anche la prima assegnata dal comune di Roma per il Giubileo ed era stata bloccata ieri dall'Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Tra le gare finite nel mirino c'era anche la prima assegnata dal comune di Roma per il Giubileo ed era stata bloccata ieri dall'Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Questi
signori sono: gli imprenditori Luigi Martella ed Alessio Ferrari, e
il funzionario pubblico Ercole Lalli. Presunti colpevoli, ma su di
loro “gravi indizi di colpevolezza” dicono i carabinieri del NOE.
Secondo
le verifiche dell' Anticorruzione, i due imprenditori erano in realtà
soci occulti, in pratica entrambe si sono presentati alla gara per la
manutenzione e riqualificazione di via Mura Latine e viale di Porta
Ardeatina per cui avevano presentato offerte sia la Trevio srl che la
Malù lavori srl.
I due imprenditori sono stati pizzicati subito dopo aver consegnato 2000 euro in contanti al funzionario, in cambio di informazioni riservate inerenti le imprese invitate alle gare.
I due imprenditori sono stati pizzicati subito dopo aver consegnato 2000 euro in contanti al funzionario, in cambio di informazioni riservate inerenti le imprese invitate alle gare.
Ora
i sentimenti sono contrastanti: gioia per lo scampato pericolo,
delusione perchè sempre a Roma succedono queste cose, rabbia perchè
un funzionario di Roma si stava vendendo la MIA città.
Quale
dovrebbe essere la pena giusta? I domiciliari? 2 anni? 5?
L'interdizione perpetua dai pubblici uffici?
Purtroppo
non è chiaro a chi lavora nella pubblica amministrazione che
lavorare nel pubblico significa lavorare per tutti. Quindi se
tradisci questo mandato, sconti restituendo alla collettività quello
che hai tolto e per il tradimento consumato, per non aver capito di
quale privilegio tu amministratore godevi, te lo farei fare a vita.
Quindi,
al funzionario pubblico infedele, lavoro utile per la collettività a
vita oltre la pena penale. Vorrei vedere il funzionario di oggi,
qualora colpevole, con la ramazza in mano a Tor Bella Monaca. Una
pena da girone dantesco.
Chi
ruba a tutti, sia punito e sia d'esempio agli altri.
Ma
questo non accadrà mai....e per questo me ne vado da Roma....
domenica 11 ottobre 2015
DOPO LE DIMISSIONI DI MARINO, ROMA TORNA AL VOTO? LO SFOGO DI PASQUALE AMETRANO
Chissà se queste dimissioni del sindaco Marino hanno fatto bene o male al rapporto politica/cittadini.
Certo che per gli elettori romani si tratta dell'ennesimo boccone amaro da mandare giù. Dopo le ultime due legislature e gli scandali a livello regionale e nazionale, chiamare un romano alle urne è davvero un gesto irrispettoso.
Ridiamoci su con questo mio video.
Ridiamoci su con questo mio video.
venerdì 9 ottobre 2015
VOGLIO UN SINDACO CON UNA VISIONE DI ROMA, CIOE'?
...Vorrei un sindaco che sia tanto
folle da perseguire un'idea di Roma. Dice “ma che vuol dire
un'idea di Roma”? Beh che abbia una visione futura di questa città,
che abbia la testa per immaginare la Roma che sarà e realizzare quel
sogno a testa bassa. Contro tutto e tutti.
Ecco io vorrei un sindaco di Roma che
abbia il coraggio di pensare e realizzare almeno una di queste cose.
Una, una sola. Sarebbe comunque una svolta, da qui all'eternità.
Il sindaco che vorrei, certo, dovrebbe
avere il coraggio di essere impopolare, di ritrovarsi da solo e sotto
la fitta sassaiola dell'ingiuria, che lo accuserebbe di perseguire un
solo progetto a scapito di tante emergenze. Il sindaco che vorrei
saprebbe spiegare e convincere i detrattori che sta città deve
risorgere e voltare pagina, e questo è possibile solo facendo una
cosa alla volta, ma fatta bene.
Certo, io vorrei un sindaco che fosse
un papà o una mamma, semplicemente per poter dire quando c'è un
problema, “ma sì ce pensa lui”. Ma Roma ha bisogno di una guida,
che sappia essere dura con Roma, per il suo bene. Un uomo o una donna
in grado anche di punire Roma per il suo bene. Un uomo o una donna
che conoscano davvero il punto di arrivo, e se gli altri non lo
conoscono questo punto di arrivo, meglio pure. Un generale, un
ammiraglio, un comandante...insomma una guida.
Per questo, voglio un sindaco che
prenda il toro per le corna, le mafiette per le palle, i burocrati
per la giacchetta e i sindacalisti ciechi per l'orecchio.
Perché il mio sindaco vede oltre, lì dove io non vedo. Per intenderci non è uno che
'chiama esseccito' all'abbisogna ma pensa a rendere Roma sicura e pronta a tutte le emergenze, non è uno che pedonalizza i fori il mio sindaco, ma pensa a una Roma dove TUTTO il centro sia pedonale e le periferie idem, non è uno che DEVE essere scelto su
internet. , , il mio sindaco deve essere l'espressione di questa città, chi sia sia. Deve
far innamorare i romani e il mondo di questa città. Adesso o mai
più.
Voglio un sogno e chiamarlo Roma e
voglio un sindaco che sia pronto a realizzarlo.
Altrimenti...me ne vado da Roma...
giovedì 8 ottobre 2015
CRISI ROMA, I PARTITI SI PREPARANO ALLA GRANDE ABBUFFATA
Ho atteso tutto il giorno di sapere il
destino del Campidoglio. Ora mi sono stancato perché ho capito, o
per lo meno mi sono fatto un'idea di quello che sta accadendo.
Allora, il sindaco di Roma ha fatto
qualcosa che non doveva fare, non entro nel merito, cadrà, se ne
andrà, non mi interessa. Il mio problema è un altro.... ma ora?
Se Roma perde il sindaco, i cittadini?
Non che l'avere un qualcuno seduto a Palazzo Senatorio, per ora abbia
fatto la differenza. Io anche con il 'marziano' lotto tutti i giorni
sui mezzi pubblici, distruggo le sospensioni della mia auto cadendo
nelle buche e tanto altro.
E poi c'è il Giubileo. Non è che la
cosa mi tolga il sonno la notte, ma la città avrà pur bisogno di
una guida per una sfida internazionale come questa no? Che succede?
Succede che ci metteranno un commissario. Un asettico e a personale
soggetto che tirerà la carretta, fino a prossime lezioni. Primavera
almeno.
Forse chissà proprio lo stesso
prefetto Gabrielli. Al quale non toccherà più fare la badante del
sindaco ma di tutta la città.
Ma sì..... noi romani di quello
abbiamo bisogno. Di qualcuno che si prenda cura di noi 24h su 24. Che
ci svegli la mattina, ci porti a fare i bisogni e poi ci ascolti
lamentarci tutto il resto della giornata perchè nessuno fa il
proprio dovere.
Con tutto il rispetto, la crisi del
Campidoglio mi sa di pretesto. Il sindaco Marino, avrà fatto poco e
male ma qualcosa a me da cittadino me l'aveva data: la speranza.
Quella di vedere Roma liberata da poteri e salotti. Da famiglie
importanti e traffichini col nome importante. Sarò cieco e
disinformato. Ma per un attimo ci avevo sperato che questa città
poteva cambiare.
Poi però mi sono accorto oggi, collegandomi in tv e guardando facce di ex assessori e consiglieri, gente scomparsa da una vita dal panorama politico romano....che nulla è cambiato.in Campidoglio ad aspettare le dimissioni, non c'erano i cittadini stanchi, ma i partiti ingordi. Altri invece nei salotti tv a litigare per chi fosse il merito di aver fatto cadere il sindaco (M5S e Fratelli d'Italia su Mediaset).
Chiaro? E' come a Malagrotta, la
discarica è stata chiusa, ma la monnezza sta sempre lì.
Anzi ora c'è il rischio che riapra
pure.
martedì 6 ottobre 2015
IL DELIRIO DEL CORRIERE DELLA SERA, ECCO PER LORO IL VERO DEGRADO DELLA CAPITALE
Ci sono cose che mi fanno incazzare la
mattina appena sveglio, quando ancora sono nel letto, come la puzza
di una sigaretta accesa, ce ne sono altre che invece mi danno il
tempo di alzarmi e di accendere il pc. Come è accaduto stamattina,
aprendo il Corriere della Sera on line. Un sorriso a metà tra il
nevrotico e l'isterico ha interrotto lo stato di paresi facciale con
il quale mi ero alzato, quando ho letto l'articolo di Paolo Conti
sullo “stato inarrestabile del degrado della Capitale”. Ma ecco
cosa interrompe i sonni tranquilli del giornalista del Corriere:

Un gabbiano che mangia un topo morto al
Palatino.
Che scandalo! Ma a far saltare il giornalista dalla sedia è il fatto che un topo muoia? Che un gabbiano mangi? o che a Roma ci siano sorci e gabbiani? Ah forse non avevano il pass
ZTL e per questo non possono morire o mangiare in centro?! Ah
ecco....sì sì è per questo!
Ma dico, il Corriere è impazzito?
Ora la foto, ammette il Conti, gliel'
ha mandata un collega di Mediaset che ha la redazione al Palatino,
Gioacchino Bonsignore, e posso anche capire che per fare un favore a
un collega di una redazione importante si facciano cose del genere,
ma caro Conti calcare la mano così è veramente troppo. Ora ti
faccio vedere io un' altra cosa...Qui siamo a San Lorenzo, ieri sera passavo per via di Porta Labicana.
Io capisco che non se ne possa parlare tutti i giorni, ma allo 'scandalo' griderei, per cose serie. Perché magari lo scalino del negozio su cui dorme questo
poveretto non sarà paleocristiano, ma lui degrada davvero se stesso in primis e
la città dove vive. Fidati Conti, molto più di un topo mangiato da
un gabbiano.
Mi domanderei, se fossi io il Corriere, come mai nel 2015 a Roma
ancora ci sia gente che dorme in mezzo alla strada senza un minimo
di assistenza. Mi indignerei come un pazzo, al sapere che le case per
questa gente magari ci sono anche, ma ci si guadagna troppo poco ad
affidarle a chi potrebbe gestirle per contrastare un'emergenza
silenziosa come quella dei senza tetto a Roma. No meglio parlare di gabbiani e pantegane!
Ah e ci tengo a sottolineare...anche
qui siamo al Centro e anche qui come per i sorci e i
gabbiani...questa gente c'è da sempre, non è una novità.
Ma poi una cosa non ho capito....ma davanti a una chiesa paleocristiana un sorcio non po morì?
lunedì 5 ottobre 2015
VANDALIZZATO IL MURALE DI ALICE PASQUIN'S ART
Alice Pasquini, le sue opere sono a Londra, Oslo, Barcellona, Melbourne, Parigi e non solo.
Mentre in tutto il mondo la celebra... Noi deturpiamo le sue opere...
Ecco dove arriva la grande ignoranza della Capitale:
...senza parole...



domenica 4 ottobre 2015
A ROMA SE VUOI, PUOI DEVASTARE UNA FONTANA ... MA NON TI AZZARDARE A BERE DOPO LA MEZZANOTTE
Non
sappiamo fare niente. Tanto meno darci delle regole.
E
quando ci proviamo, non sappiamo nemmeno farle rispettare.

Pensate
che bello, a 18 anni, venire in gita a Roma con i tuoi amici? Che
bello, e magari prendersi una bella, bibita, che so? Una birra gelata
con i tuoi amici, mentre sei seduto sulla scalinata di Piazza di
Spagna. Poi arrivano i vigili di Roma.... e ti fanno 150 Euro di
multa rovinandoti le vacanze.
Roma
ha bisogno di un controllo. Il problema è che...non siamo in grado.
Perchè
a Piazza di Spagna, 2 mila tifosi del Feyenoord possono venire e
bombardarti la fontana del Bernini senza che nessuno faccia niente,
ma un 18enne si becca un salasso per u n sorso fuori orario.

La
storia degli studenti è vera. E' accaduto sabato sera a Trinità dei
Monti. A cadere nella stupidità capitolina
due ragazzi tedeschi, in gita scolastica da Dusseldorf. Uno è del
’98.
Costretti
a pagare la multa perchè dalle 22 in poi non si può più consumare
bibite alcoliche in vetro in strada.
Non
ci sono cartelli in giro che spieghino l'ordinanza 'anti-alcool' che
è in vigore dal 15 giugno fino alla fine di ottobre.
Quest’anno
i divieti sono stati estesi anche a quartieri di periferia. Da Campo
de’ Fiori alla Marranella, passando per l’Esquilino e proseguendo
sino al Pigneto, Ostia e Montesacro. In queste e altre zone è
proibito dalle ore 24 alle 7 consumare bevande alcoliche e
superalcoliche nelle strade pubbliche, dalle 22 alle 7 non si può
bere alcol in strada all’interno di contenitori di vetro.

Tutto questo perché? Perché non sappiamo gestire emergenze e problemi sociali.
Il
consumo di alcool o le morti per guida in strada di ebrezza o le
risse in strada non si limitano così. Non danneggiando i
commercianti o i locali. Non multando ignari turisti.
Ora
io sfido i romani: quanti sanno dell' ordinanza? E se la legge non
ammette ignoranza, beh almeno che la città non si dimentichi di
turisti e cittadini invece di depredarli ed ingannarli.
Ovviamente questo succede solo da Noi!!
Turisti....statevene
a casa... non ci venite a Roma!
venerdì 2 ottobre 2015
UNA VITA DA OSTAGGIO NELLA MIA MACCHINA! BASTA!!!
Ma chi me le ridà a me queste 3 ore buttate nel traffico?
Oggi a Roma non si camminava. 2 ore per fare poche centinaia di metri su lungotevere.
Oggi il menù prevedeva:
- sciopero del trasporto pubblico di 24 ore indetto dal sindacato Usb. Secondo quanto riferito dell'Agenzia per la mobilità:
metro A: chiusa;
metro B: chiusa;
metro C: regolare;
Roma-Lido: chiusa;
Termini-Centocelle: attiva con riduzione di corse;
Roma-Civitacastellana-Viterbo: attiva con riduzione di corse.
Rete di superficie: possibili riduzioni di corse o sospensione di linee.
- E come se non bastasse, ad aggravare la situazione gli studenti medi autorganizzati che hanno manifestato dalla Piramide a Trastevere contro la riforma della scuola. Ovviamente ci sono stati momenti di tensione , nei pressi del Circo Massimo, quando al corteo di sono avvicinanti militanti del Blocco Studentesco, che raccoglie gli studenti vicini alla destra.
Ma chi doveva andare a lavorare? Come si è giustificato al suo capo? Scusi ho fatto tardi per via dello sciopero? Chi aveva una visita in ospedale? Chi anche non aveva una ceppa da fare? Bene scioperare. Ma possibile sempre di venerdì?
Ma chi ci crede più alla protesta genuina!!!! Ah ladri!!!
Qualche dato. “Un’altra giornata di gravi disagi per i cittadini romani, che sono ostaggi di un sistema di servizi pubblici al collasso. Nel solo settore del trasporto pubblico locale siamo, dall’inizio dell’anno, al sedicesimo sciopero subìto dai cittadini e dagli utenti dall’inizio dell’anno, con una media di due scioperi al mese, che vanno inevitabilmente a sommarsi ai disservizi delle infrastrutture che fanno parte, purtroppo, della cronaca quotidiana.
Qualche altro dato. A livello nazionale, dal 1 gennaio al 15 settembre sono stati proclamati nel tpl 255 scioperi (con un aumento del 14% rispetto al 2014) e ne sono stati effettuati ben 193 su tutto il territorio (con un aumento di oltre il 40% rispetto al 2014).
E i romani subiscono!
Oggi a Roma non si camminava. 2 ore per fare poche centinaia di metri su lungotevere.
Oggi il menù prevedeva:
- sciopero del trasporto pubblico di 24 ore indetto dal sindacato Usb. Secondo quanto riferito dell'Agenzia per la mobilità:metro A: chiusa;
metro B: chiusa;
metro C: regolare;
Roma-Lido: chiusa;
Termini-Centocelle: attiva con riduzione di corse;
Roma-Civitacastellana-Viterbo: attiva con riduzione di corse.
Rete di superficie: possibili riduzioni di corse o sospensione di linee.
- E come se non bastasse, ad aggravare la situazione gli studenti medi autorganizzati che hanno manifestato dalla Piramide a Trastevere contro la riforma della scuola. Ovviamente ci sono stati momenti di tensione , nei pressi del Circo Massimo, quando al corteo di sono avvicinanti militanti del Blocco Studentesco, che raccoglie gli studenti vicini alla destra.
Ma chi doveva andare a lavorare? Come si è giustificato al suo capo? Scusi ho fatto tardi per via dello sciopero? Chi aveva una visita in ospedale? Chi anche non aveva una ceppa da fare? Bene scioperare. Ma possibile sempre di venerdì?
Ma chi ci crede più alla protesta genuina!!!! Ah ladri!!!
Qualche dato. “Un’altra giornata di gravi disagi per i cittadini romani, che sono ostaggi di un sistema di servizi pubblici al collasso. Nel solo settore del trasporto pubblico locale siamo, dall’inizio dell’anno, al sedicesimo sciopero subìto dai cittadini e dagli utenti dall’inizio dell’anno, con una media di due scioperi al mese, che vanno inevitabilmente a sommarsi ai disservizi delle infrastrutture che fanno parte, purtroppo, della cronaca quotidiana.
Qualche altro dato. A livello nazionale, dal 1 gennaio al 15 settembre sono stati proclamati nel tpl 255 scioperi (con un aumento del 14% rispetto al 2014) e ne sono stati effettuati ben 193 su tutto il territorio (con un aumento di oltre il 40% rispetto al 2014).
E i romani subiscono!
Me ne vado da Roma perchè...
Ma ecco...l' ho mata, non la amo più.
Il gorgo di problemi sembra insormontabile, per quanto mi impegni, quello che si vede qui, non si vede da altre parti. Siamo gli unici a far scappare via le grandi aziede di car sharing. Car2go è costretta a togliere le auto dalla periferia a causa di saccheggie e vandalismi, facendo di fatto regredire un processo di sviluppo e civilizzazione.
La multietnicità è un problema mentre altrove è una risorsa. L'integrazione religiosa è un problema anzichè una ricchezza.
Il decoro non esite. E i servizi sono fatiscenti. Colpa del sindaco? Ma che ne so. Ma che me frega. Io i servizi li voglio perchè pago le tasse. Punto. non mi interessa altro. Invece a Roma si ha la sensazione che chi ruba, traffica, impiccia e imbroglia quasi se la cava meglio della gente onesta. Ma perchè?
Tutto questo vale un tramonto sui Fori? O la vista del Colosseo?
Per anni sì. Mo basta. Il Colosseo l'ho visto. I fori pure. Il Pantheon idem...ora quando ci vado vedo solo gli ambulanti.
E mi costringo, ogni volta che torno da un viaggio all' estero, che quello che ho visto fuori dal GRA, prima o poi sarà realizzabile anche nella Capitale.
Mo basta.
DITEMI LA VOSTRA!
Garco
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